#DiLavoroLeggono #2 – Fare casa a casa

Prosegue il nostro viaggio attraverso le professioni della lettura, raccontate dagli stessi protagonisti. Dopo Alessandro Mazzina, il lettore editoriale che si definisce "un killer del giudizio", tocca a Gioia Guerzoni, traduttrice e scout, splendida voce italiana di moltissimi autori tra cui, per noi, David James Poissant, Jenny Offill, Megan Mayhew Bergman e Sarah Manguso.

#DiLavoroLeggono – Il mestiere di lettore editoriale

Oggi cominciamo a pubblicare una serie di post dedicati alle professioni della lettura, per accompagnare il progetto Di lavoro leggo e per farvi curiosare un po’ dietro le quinte di questa macchina bizzarra, complessa e affascinante chiamata “editoria”. Il primo pezzo è firmato dal nostro Alessandro Mazzina, che per noi ha letto e scovato un sacco di libri e autori, da Bull Mountain di Brian Panowich a In gratitudine di Jenny Diski.

In viaggio con Papi. La nota di Vittoria Martinetto

Spesso succede che le storie non ce la facciano proprio a stare ferme: come i personaggi di cui raccontano le vite tumultuose, o come le lingue in cui quelle vite trovano voce. Per questo le traduzioni diventano, talvolta, dei viaggi. Vittoria Martinetto ha lavorato sul testo di "Papi" tra Grecia, Colombia e Milano e nella nota del traduttore in calce al romanzo ci racconta il suo viaggio nelle parole di Rita Indiana.

Bull Mountain, perché sì: la scheda di lettura di Alessandro Mazzina

Una delle fasi più importanti, nella genesi di un libro, è la scheda di lettura: il momento in cui il libro passa per le mani di un lettore professionale, che ne valuta le potenzialità intrinseche e pensa, magari, a una sua possibile collocazione editoriale. Prima di uscire per noi, Bull Mountain di Brian Panowich è passato attraverso il vaglio di Alessandro Mazzina, a cui abbiamo chiesto di raccontarci la sua esperienza di primo lettore delle avventure dei fratelli Burroughs.