Salvarsi le ossa con la letteratura: Lisa Ginzburg e Jesmyn Ward

Le strade che portano ai libri sono infinite. Nel caso di Jesmyn Ward, la strada per il bayou di Bois Sauvage parte da New York: a indicarcela, Lisa Ginzburg, scrittrice, traduttrice e lettrice editoriale. È lei che ci ha fatto conoscere l'opera di Jesmyn e oggi Lisa ci racconta di quando le capitò di farsi curare dalle sue parole che, durante la lettura, le entravano sottopelle, per non lasciarla mai più.

Io, Ray e Unocchio. Storia di un libro e di molti cani

I cani scelgono i padroni come i libri scelgono i lettori. Lo sa bene Alessandro Mazzina, il nostro super lettore, che oggi ci racconta perché "fiore frutto foglia fango", l'esordio di Sara Baume tradotto per noi da Ada Arduini, sia stato un libro così importante per lui, fin dalle prime righe. Una storia, quella di Alessandro, fatta (ovviamente) di cani, libri, famiglia e ricordi. Buona lettura!

#DiLavoroLeggono #2 – Fare casa a casa

Prosegue il nostro viaggio attraverso le professioni della lettura, raccontate dagli stessi protagonisti. Dopo Alessandro Mazzina, il lettore editoriale che si definisce "un killer del giudizio", tocca a Gioia Guerzoni, traduttrice e scout, splendida voce italiana di moltissimi autori tra cui, per noi, David James Poissant, Jenny Offill, Megan Mayhew Bergman e Sarah Manguso.

#DiLavoroLeggono – Il mestiere di lettore editoriale

Oggi cominciamo a pubblicare una serie di post dedicati alle professioni della lettura, per accompagnare il progetto Di lavoro leggo e per farvi curiosare un po’ dietro le quinte di questa macchina bizzarra, complessa e affascinante chiamata “editoria”. Il primo pezzo è firmato dal nostro Alessandro Mazzina, che per noi ha letto e scovato un sacco di libri e autori, da Bull Mountain di Brian Panowich a In gratitudine di Jenny Diski.

In viaggio con Papi. La nota di Vittoria Martinetto

Spesso succede che le storie non ce la facciano proprio a stare ferme: come i personaggi di cui raccontano le vite tumultuose, o come le lingue in cui quelle vite trovano voce. Per questo le traduzioni diventano, talvolta, dei viaggi. Vittoria Martinetto ha lavorato sul testo di "Papi" tra Grecia, Colombia e Milano e nella nota del traduttore in calce al romanzo ci racconta il suo viaggio nelle parole di Rita Indiana.