Le nostre anime di notte: i canti della pianura dei lettori NN

In un libro ci si può imbattere in due tipi di musica: una, esplicita, citata per evocare un ricordo o un avvenimento, ascoltata da uno dei personaggi intenzionalmente o per caso; e un’altra, sotterranea, nascosta, che emerge evocata dalle vicende, dalle atmosfere, dagli ambienti o dalla scrittura stessa. Ed è proprio da queste colonne sonore, normalmente silenziose e nascoste tra le pagine di un libro, che nasce Songbook.

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Questa non è una Songbook come tutte le altre: per festeggiare l’uscita del nuovo libro di Kent Haruf infatti, abbiamo chiesto ai lettori di inviarci i brani che sono stati evocati dalle pagine della Trilogia; e questo, che potete ascoltare qui di seguito, è il risultato (qui trovate la playlist completa). Io mi sono limitato a scegliere tra i titoli, operando un’inevitabile selezione, dividendoli idealmente in quattro blocchi, separati niente meno che da Chopin (ma anche questa è una vostra indicazione) e da una traccia di Philip Glass, già presente in una Songbook di Haruf. Ho aggiunto un solo brano, la Penguin Café Orchestra, dedicandolo idealmente all’inesauribile voglia di vivere di Addie, la protagonista di Le nostre anime di notte.

È musica “americana” nel senso più autentico del termine: non solo perché (tranne le eccezioni che ho segnalato) tutti gli interpreti arrivano dagli Stati Uniti, ma perché lo spirito della musica che avete scelto rappresenta l’essenza più profonda di quel paese, ancorata alle sue radici country e folk (“americana” è anche un genere in cui confluiscono anche il roots-rock, il bluegrass e il blues; dal 2010 esiste anche una categoria apposita ai Grammy, il più importante premio musicale del settore) e forse, ma questo lo aggiungo io, a un’idea di Paese che chissà se esiste ancora o se è mai esistito.

Proprio come Holt.

Frédéric Chopin – Preludio Op. 28 n. 15 – 1838
(Consigliata da Federica Paliotto)

John Denver – Rocky Mountain High – 1972
(Consigliata da Barbara Masoni: “È l’inno del Colorado”)

Neil Young – Old Man – 1972
(Consigliata da Barbara Facchini: “per un omaggio silenzioso all’uomo Kent Haruf”)

Alter Bridge – Watch Over You – 2007
(Consigliata da Andrea Calatroni: “la radio del Dodge rosso e lo sguardo di Guthrie nel primo mattino nel Canto della pianura”)

Mavis Staples – Can You Get To That? – 2013
(Consigliata da Nino Caradonna: “la sento sussurrare all’orecchio di Dad Lewis che, finché è in tempo, cerca di pagare i suoi debiti”)

Frédéric Chopin – Mazurka Op. 17 n. 4 – 1833
(Consigliata da Federica Paliotto)

Ben E. King – Stand By Me – 1962
(Consigliata da Elisa Ponassi: “per Dad in Benedizione, per i fratelli McPheron in Canto della pianura e Crepuscolo e, dalla trama, direi anche per i due protagonisti di Le nostre anime di notte“)

John Mellencamp – Small Town – 1985
(Consigliata da Marco Denti: “Dall’album Scarecrow, in gran parte dedicato alla vita rurale americana nell’era (disastrosa) di Reagan”)

Lucinda Williams – Car Wheels on Gravel Road – 1998
(Consigliata da Marco Denti: “per gli uomini e le donne di Kent Haruf in giro in macchina sulla ghiaia delle strade di campagna”)

Steve Earl – Colorado Girl – 2009
(Consigliata da Marco Denti: “per la Colorado Girl per eccellenza, inevitabilmente Victoria Robideaux, ma anche come dedica a tutti i personaggi femminili che circondano e abbracciano Holt”)

Whiskeytown – Dancing With The Women At The Bar – 1997
(Consigliata da Marco Denti: “Per tutte le scene in cui ballano al bar”)

Frédéric Chopin – Notturno Op. 9 n. 2 – 1830
(Consigliata da Federica Paliotto)

Bob Dylan – Knockin’ On Heaven’s Door – 1973
(Consigliata da Barbara Masoni: “Per Dad Lewis e Benedizione“)

Billy Ray Cyrus – Some Gave All – 1992
(Consigliata da Nino Caradonna)

Bonnie Prince Billy – Love Comes To Me – 2008
(Consigliata da Marco Petrella)

Philip Glass – Metamorphosis Two – 1989

Johnny Cash – Softly And Tenderly – 1975
(Consigliata da Nino Caradonna: “la canzone cantata nella chiesa del pastore Lyle”)

Leonard Cohen – Dance Me To The End Of Love – 1984
(Consigliata da Barbara Masoni: “Per l’amore tra Raymond e Rose”)

Tammy Wynette – Stand By Your Man – 1968
(Consigliata da Barbara Masoni: “Per tutte le coppie della Trilogia della pianura che vanno a ballare”)

Penguin Cafè Orchestra – Air à Danser – 1981

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