Jamie, ti presento Megan (breve storia di un incontro)

Qualche settimana fa, preparando l’uscita di Paradisi minori, abbiamo chiesto a David James Poissant di raccontarci qualcosa di Megan Mayhew Bergman. Ci sembrava bello e giusto che ad accompagnare il libro di Megan fossero proprio le parole di Jamie: Il paradiso degli animali e Paradisi minori insieme formano una coppia perfetta per molti buoni motivi (hanno persino la stessa traduttrice, la bravissima Gioia Guerzoni) e ci piaceva l’idea che l’autore della nostra prima raccolta di racconti sorridesse al lettore dalla copertina della seconda, dicendogli “Ehi, ti ricordi di me, vero? Allora credimi: amerai questo libro”.

Detto fatto: Jamie ci ha mandato il blurb che potete leggere nella quarta di copertina di Paradisi minori, ma non solo. Ha aggiunto anche un breve testo in cui ci spiega come ha conosciuto Megan e quanto profondamente si sia innamorato del suo libro. Oggi ve lo regaliamo, sperando che ve ne innamorerete anche voi.

Buona lettura!

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di David James Poissant

Ho incontrato Megan Mayhew Bergman per la prima volta nel 2012, quando ho avuto l’onore di studiare scrittura creativa con lei alla Bread Loaf Writers’ Conference a Middlebury, nel Vermont.

Megan aveva una fellowship per un laboratorio tenuto dallo scrittore pluripremiato Brad Watson. Eravamo entrambi pazzamente innamorati del modo di scrivere e insegnare di Brad, ma io ero pazzamente innamorato anche del libro di Megan. Quell’estate, appena ho saputo che lei sarebbe stata la mia fiction fellow, ho comprato subito una copia di Paradisi minori e l’ho letto tutto per prepararmi al convegno. E che libro si è rivelato!

Quest’anno, quando ho saputo che NN avrebbe pubblicato il libro in traduzione italiana, ho avuto la piacevole opportunità di rileggere la raccolta. E sono felice di dichiarare che il libro sembra persino migliore alla seconda lettura. Il racconto di apertura, Le arti della casalinga, resta il mio preferito. C’è qualcosa di davvero speciale nella ricerca del pappagallo che parla con la voce della madre morta del narratore, la vendita di una casa ostacolata da un’invasione di cavallette aggressive e il bisogno di insegnare a un figlio a trovare il suo ruolo complesso in un mondo complesso. Come possono, tutti questi elementi, apparentemente diversi, fondersi in un un’unica storia, profonda e perfetta ? Eppure, succede, in ogni racconto.

Con la sua ricchezza di dettagli e le ambientazioni vivide, Megan Mayhew Bergman resta una delle scrittici contemporanee americane che amo di più.

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